CLARITY Act: la senatrice Lummis promette il voto al Senato USA entro luglio, ma la strada resta in salita
La senatrice americana Cynthia Lummis ha dichiarato il 25 giugno 2026 che i negoziatori del CLARITY Act — la legge quadro che definirebbe per la prima volta una struttura di mercato chiara per le criptovalute negli Stati Uniti — puntano a un testo di compromesso definitivo entro il 4 luglio, con l'obiettivo di portare la legge al voto del Senato nel corso del mese. La strada resta però tutt'altro che semplice.
Cos'è il CLARITY Act e perché è cruciale per il settore crypto
Il CLARITY Act (Digital Asset Market Clarity Act) è la proposta di legge che mira a stabilire, per la prima volta negli Stati Uniti, una struttura normativa chiara per i mercati delle criptovalute, definendo con precisione quali asset digitali rientrano sotto la giurisdizione della SEC (Securities and Exchange Commission, l'authority sui titoli) e quali invece sotto quella della CFTC (Commodity Futures Trading Commission, l'authority sulle materie prime e i derivati).
Questa distinzione è fondamentale per il settore: da anni, l'incertezza su quale agenzia abbia giurisdizione su quali token ha creato un clima di ambiguità legale che molte aziende crypto citano come uno dei principali ostacoli all'innovazione e agli investimenti istituzionali negli Stati Uniti.
Lo stato attuale dell'iter legislativo
Il CLARITY Act ha già superato un passaggio significativo: è stato approvato dalla Camera dei Rappresentanti con un voto di 294-134 nel luglio 2025 — un risultato bipartisan considerato sorprendente per una materia spesso divisiva. Da allora, tuttavia, la legge è rimasta bloccata al Senato, dove le procedure richiedono soglie più alte per l'approvazione.
Secondo quanto dichiarato dalla senatrice Lummis, i negoziatori si aspettano di raggiungere un testo di compromesso finale entro il 4 luglio 2026, con l'obiettivo di muovere la legge attraverso l'aula del Senato nel corso di luglio, prima della pausa estiva di agosto.
Gli ostacoli politici: serve un compromesso bipartisan
Il Senato americano richiede tipicamente 60 voti (su 100) per superare il cosiddetto "cloture test" e portare una legge al voto finale — una soglia che nessuno dei due partiti raggiunge da solo con la propria sola maggioranza. Questo significa che il CLARITY Act necessita di almeno sette voti democratici oltre al pieno supporto repubblicano per avere una possibilità reale di passare.
Un primo segnale positivo è arrivato dal voto in commissione, dove i democratici Ruben Gallego (Arizona) e Angela Alsobrooks (Maryland) si sono uniti a tutti i 13 repubblicani per far avanzare la legge — sebbene entrambi abbiano chiarito che il loro supporto in commissione non garantisce automaticamente il voto finale in aula, condizionato alla risoluzione di alcune questioni ancora aperte.
| Elemento | Stato attuale |
|---|---|
| Voto alla Camera | Approvato 294-134 (luglio 2025) |
| Voto in commissione Senato | Approvato con supporto bipartisan parziale |
| Target testo compromesso | 4 luglio 2026 |
| Voti democratici necessari | Almeno 7 |
| Probabilità di approvazione 2026 (Galaxy Research) | ~50% |
| Probabilità su Polymarket | ~48% (in calo dal 74% del mese precedente) |
Le questioni ancora aperte nel negoziato
Secondo le fonti citate da CryptoSlate, restano da risolvere diverse dispute tecniche e politiche significative, tra cui questioni relative all'etica (potenziali conflitti di interesse di membri del Congresso con investimenti crypto personali), alle norme antiriciclaggio (AML) applicabili ai nuovi soggetti regolamentati, e alle regole specifiche sui prodotti che definiranno esattamente quali servizi crypto rientrano nel nuovo perimetro normativo.
La posta in gioco: rinviare a dopo le elezioni di metà mandato
La senatrice Lummis ha inquadrato la posta in gioco in termini quasi storici, avvertendo che mancare questa finestra legislativa potrebbe rinviare una riforma significativa della struttura di mercato fino al 2030, dopo che le elezioni di metà mandato (midterm) avranno potenzialmente ridisegnato gli equilibri politici della Camera. Questo avvertimento funge anche da pressione politica nei confronti del leader della maggioranza al Senato, John Thune, perché destini tempo sufficiente in aula al dibattito e al voto sulla legge prima della pausa estiva.
Sebbene il CLARITY Act sia una legge statunitense, le sue implicazioni si estendono ben oltre i confini USA: gli Stati Uniti restano il mercato finanziario più importante al mondo per le criptovalute, e una struttura normativa chiara negli USA potrebbe accelerare l'adozione istituzionale globale, influenzando indirettamente anche l'evoluzione regolamentare europea e l'andamento dei prezzi delle principali criptovalute quotate su scala internazionale.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Le probabilità di approvazione entro il 2026 restano divise quasi a metà secondo i mercati di previsione: Galaxy Research stima circa il 50% di possibilità, mentre i trader di Polymarket hanno recentemente abbassato le proprie stime al 48%, in calo significativo rispetto al 74% di un mese prima — un segnale di crescente scetticismo sulla capacità del Senato di trovare un accordo bipartisan in tempo utile prima della pausa estiva di agosto.
Articolo a scopo informativo. Non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. Le criptovalute sono asset ad alto rischio.